Missione Padri Carmelitani Scalzi in Albania


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Comunità Maschile

Padre Adolfo Scandurra

Sono nato a Catania l’11 aprile 1963, in una famiglia praticante, di fede semplice e sentita. Ho tre sorelle: una di esse è monaca carmelitana a Crotone, le altre due sono sposate con tre figli ciascuna. Ho incontrato durante il liceo il movimento di “Comunione e Liberazione” e l’ho frequentato con molto entusiasmo. Dopo la maturità sono andato a studiare filosofia all’università cattolica di Milano ed ho conosciuto i frati carmelitani di Brescia attraverso alcuni amici del movimento. Mi ha attratto la vita comunitaria guidata da una Regola di antichissima tradizione e nel 1986 sono entrato in convento a Trento. Dopo gli studi di teologia e la professione dei voti solenni sono diventato sacerdote il 6 luglio 1991. Il mio ministero, nei primi anni, si è svolto soprattutto nell’insegnamento, prima nella scuola di Adro (BS) poi nel nostro studio teologico, tra religione alle medie, storia e filosofia al liceo, teologia morale con i frati. Nel 2000 sono partito con tre confratelli per la fondazione della nostra comunità in Romania. Sono rimasto lì per sei intensissimi anni poi sono venuto a Treviso. Qui ho smesso di fare l’insegnante e ho cominciato a fare catechesi per giovani e adulti, dedicandomi soprattutto alla pastorale familiare con fidanzati e famiglie. Dal 23 febbraio 2013 si è riaperto l’orizzonte della missione all’Est con la chiamata all’Albania. Ringrazio Dio Padre che mi ha regalato una bella storia da vivere! Mi chiedo cosa si inventerà ancora nel paese delle aquile…

Padre Paolo Barbiano

Sono nato a Liegi, in Belgio, l’11 giugno del ’71, primo di tre fratelli. Nel ’75 la mia famiglia rientra in Italia e dal ’78 vivo a Milano. I miei genitori sono credenti, anche se la pratica poi si limita alla messa domenicale. L’ambiente famigliare è un po’ chiuso, ma i valori che ci trasmettono sono sani. Dalla mamma eredito anche l’interesse per la Parola di Dio. Molto formativa l’esperienza con un professore del ginnasio, vero educatore di giovani. Alla fine del liceo attraverso un momento di grandi domande sul mio futuro e finisco per accantonare i miei interessi umanistici iscrivendomi ad Agraria, con l’idea un po’ ingenua di “far qualcosa per il Terzo Mondo”. La vita di fede nel frattempo non è stata accantonata del tutto, ma “quando avrò tempo ci penserò…”. Qualche anno dopo subentra un momento di crisi e di incertezza.
Nell’estate del ’98 parto con un amico per il cammino di Santiago. È un’esperienza forte. Scopro che quel Dio che immaginavo lontano e indifferente è vicino e, sorprendentemente, mi vuole bene. A questo punto gli chiedo di indicarmi la strada, che da solo non ho ancora trovato. Un anno dopo, a casa di un amico appassionato di Tolkien, conosco un suo ex compagno di università che poi si è fatto frate, tale p. Saverio. Nel giro di pochi mesi mi ritrovo postulante nella provincia toscana dei carmelitani scalzi, a Firenze. Novizio a Pisa nel 2000-2001, faccio la professione solenne nel ’06 e sono ordinato presbitero nel ’07. Ancora in cerca di una collocazione precisa in provincia, nell’estate del 2012 accompagno p. Angelo per due settimane con un gruppetto di giovani tra le montagne del distretto di Tropoja, nel nord dell’Albania.
È il primo contatto con una terra per me sconosciuta, dove il tempo sembra si sia fermato a cinquant’anni fa. Quando saluto le esuberanti monache di Nenshat, loro mi rispondono che pregheranno perché io venga nel loro paese. “Ah be’ – penso io – pregate pure ma la cosa è del tutto improbabile!” E invece ai primi di marzo mi arriva, inaspettata, la richiesta dalla casa generalizia…


Padre Mariano Tarantino

Sono nato a Palermo, il 20 maggio 1973, ma ho vissuto sempre in un comune della provincia (Partinico). Qui ho frequentato gli studi tecnici per geometra, al termine dei quali ho iniziato gli studi universitari presso la facoltà di ingegneria edile di Palermo. Dopo il “consueto” allontanamento adolescenziale, l’amicizia mi ha ricondotto in chiesa e alla fede; iniziò un tempo di grande impegno nella pastorale dell’infanzia della mia parrocchia, unitamente ad un cammino spirituale che mi ha visto, infine, approdare al cammino neocatecumenale. Nel 1996, ancora universitario, l’amicizia mi condusse a conoscere i frati carmelitani, in un momento della mia vita in cui un desiderio, da tempo incompreso, si faceva sempre più chiaro dentro di me. L’incontro con il Carmelo, mediato da Santa Teresina, mi svelò un mondo che sentivo mio e così, l’anno seguente, iniziai una prima esperienza in convento. Il mio percorso formativo mi ha condotto alla prima professione religiosa nel 2000 e poi, dopo gli studi di teologia a Catania e Roma, ad essere ordinato sacerdote nel 2007. Gli anni successivi li ho vissuti presso il nostro Studentato carmelitano a Catania, come formatore dei giovani frati, collaborando nella pastorale della nostra parrocchia. Nell’agosto 2012 sono stato inviato ad Avila, per un frequentare un Master di approfondimento sulla spiritualità dei nostri Santi carmelitani. Il 23 febbraio 2013 mi ha raggiunto la voce del Signore che, per mezzo del discernimento dei Superiori, mi ha chiamato a lasciare la mia “terra” per giungere presto, nel giro di qualche mese, in Albania: lì Egli mi aspetta, ne sono certo, per vivere un’altra tappa del mio cammino umano e spirituale; lì mi aspetta un popolo martoriato, la cui fede riemerge dalle oscure acque del comunismo. Lì mi attende una avventura missionaria che intuisco esigente e affascinante: per questo, ad Avila, mi affido a S. Teresa e S. Giovanni, perché possa viverla con l’audacia e la passione per Cristo di cui sono testimoni nella Chiesa.



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